Il progetto assicura ai suoi destinatari diffusi in 4 Regioni – Campania, Puglia, Basilicata, Calabria – un insieme integrato di servizi, finalizzati a rendere sostenibili ed integrate le gestioni dei beni confiscati affidati o in via di affidamento.
Il percorso di sostegno delineato dal progetto prevede:
Analisi, individualizzata e di sistema, dei fabbisogni di sviluppo aziendale
Formazione/acquisizione di competenze gestionali e imprenditoriali
Consulenza su progetti di sviluppo singoli e di rete
Tutoraggio nei progetti di sviluppo aziendali innestati in un’azione generale di rafforzamento della rete.
Aree di intervento
La consulenza e l’accompagnamento si focalizzerà sulle strategie di marketing finalizzate ad incrementare la riconoscibilità sul mercato
rivitalizzando i beni confiscati con un brand di rete riconoscibile:
- piano di comunicazione, linguaggio e delle modalità comunicative;
- consulenza sulle vendite per scegliere il canale di commercializzazione più idoneo, in rapporto alla tipologia del bene/*servizio messo sul
mercato; si sonderanno le opportunità offerte dalla GDO, dalle reti di prossimità (es.: gruppi di acquisto solidale), del commercio elettronico, dell’
inter nazionalizzazione, della vendita B2B con espresso riferimento agli appuntamenti fieristici.
Forniremo competenze necessarie per favorire ed accelerare la crescita e lo sviluppo delle aziende che gestiscono beni confiscati nel mercato italiano,
puntando ad una gestione efficace ed innovativa delle imprese, con particolare riferimento alla programmazione finanziaria e ai flussi di cassa:
- consulenza per pianificazione economica nelle imprese agricole;
- analisi di bilancio;
- budgeting;
- guida alla lettura dei dati aziendali;
- monitoraggio dei costi e la contabilità analitica;
- guida per normativa europea e nazionale;
- regime fiscale dell’attività agricola;
- sistema dei finanziamenti regionali, nazionali ed europei;
- strategie di internazionalizzazione d’impresa;
- strumenti di finanziamento e opportunità di capitalizzazione.
Inoltre sarà fornita consulenza specifica per intrattenere in modo corretto e informato i rapporti con la PA relativi alla gestione dei beni confiscati.
Aiuteremo a comprendere come la tecnologia possa facilitare la crescita, la sostenibilità e l’impatto sociale.
L’attività è finalizzata al sostegno delle imprese che si impegneranno verso una maggiore sostenibilità dei processi agricoli ed agroalimentari e verso una
maggiore attenzione al territorio:
- consulenza sulle pratiche e sui temi della produzione agricola sostenibile;
- sull’uso delle bioplastiche in agricoltura;
- consulenza sulle azioni di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici, affrontando temi come: risparmio idrico, risparmio energetico, riduzione di emissioni in atmosfera, riduzione di produzione di rifiuti e reflui.
Supporteremo le imprese sia nell’attivazione di tecniche agricole ecocompatibili (agricoltura biologica, agricoltura naturale, integrata, biodinamica) sia nella realizzazione di tecniche di miglioramento qualitativo della produzione:
- attenzione alla fase di trasformazione;
- ottimizzazione dei processi di tracciabilità ed etichettatura;
- utilizzo di eco-imballaggi.
La consulenza in questo settore avrà come obiettivo quello di innalzare il livello qualitativo delle tante esperienze ristorative attuate, soprattutto in aggiunta a produzioni agricole, dagli enti del Terzo Settore che gestiscono beni confiscati, al fine di raggiungere una sostenibilità sul piano finanziario.
- rafforzare la professionalità stabilendo anche politiche di marketing di rete: tra ristoranti, tra ristoranti e fornitori, tra ristoranti e servizi turistici in
genere, sempre nell’ambito dei beni confiscati.
Accompagneremo le imprese nella progettazione di percorsi di promozione e accoglienza turistica e didattica innovativi:
- L’obiettivo è far conoscere e supportare buone pratiche di “resilienza”;
- I nuovi prodotti turistico-didattici permetteranno ai “Viaggiatori” di essere protagonisti attivi;
- elaborazione di proposte didattiche e laboratori tematici rivolti alle scuole. In tale ambito sarà attuata un’azione di accompagnamento sugli strumenti progettuali a disposizione delle scuole per integrare l’offerta formativa (Es. Scuola Viva in Regione Campania, PCTO alternanza scuola lavoro, bandi del Fondo di contrasto alla povertà educativa minorile).
Si intende promuovere l’agricoltura sociale come strumento innovativo in grado di coniugare le esigenze di rinnovamento del welfare con la necessità
di sviluppo di un’agricoltura multifunzionale e moderna sui beni confiscati alla criminalità organizzata:
- consulenza ad hoc sul paradigma dell’agricoltura sociale, sulla normativa di riferimento e sui principali stakeholders che si occupano del tema.
- realizzazione e implementazione di progettualità finalizzate all’inclusione lavorativa dei soggetti svantaggiati, ai Piani Riabilitativi Terapeutici Individualizzati, alla realizzazione di partenariati con le strutture pubbliche ( es. ASL, Ministero della Giustizia, ecc).
Puntiamo al corretto posizionamento del prodotto e la diversificazione dei canali di vendita:
- miglioramento della commercializzazione dei prodotti, attraverso un’analisi dei canali di commercializzazione tradizionali ed innovativi, includendo sia la vendita on line che la vendita diretta attraverso i Gruppi d’acquisto solidale, nonché la sperimentazione di sinergie tra la rete dei destinatari del progetto con la GDO o con canali commerciali di rilievo.
Ciascuna area vedrà la disponibilità di accedere, da parte dei singoli destinatari, a più percorsi consulenziali (che definiremo “PSI”: Piani di Sostegno Imprenditoriale).
Ciascun Pacchetto avrà una durata – in ore/uomo – modulabile a seconda delle esigenze del singolo destinatario, o eventualmente della microrete di destinatari pertinenti, ovvero di un sottoinsieme di destinatari accomunati da un’esigenza di supporto comune e condivisa.
